Come il tonfo di una caduta a culo in terra, come il tanfo del piretto di un neonato



Perché infangare gli altri, tanto da distruggerle, provocare loro danni irreparabili, perché la cattiveria deve prevalere sul rispetto della persona che hai davanti, che ogni giorno affronta la vita fuori da lì con tanti altri problemi? Perché la voglia di affermarsi può portare a tanta cattiveria, presunzione, incapacità di confrontarsi, cercare sotterfugi, celare informazioni per screditare gli altri, perché? Ho qualche ipotesi in merito, una su tutte più mi convince: l'ignoranza, l'incompetenza, o meglio ignorare di essere incapaci, non riuscire ad accettare che dagli altri si può imparare, crescere ed eccellere assieme a loro (la gente che ne sa direbbe: ridotta predisposizione al team working).


Io modestamente sono cosciente delle mie "incapacità" e per questo pronta ad imparare dalle tante persone intorno a me, ingenuamente mi sono fidata della loro esperienza, della loro simpatia, della pena che avevo per loro. Poi ho riconosciuto chi davvero aveva tanto da insegnare perché realmente sapeva e traeva pure piacere nel farlo, le persone che sanno senza ostentare il loro sapere si sono messe in discussione davanti ai miei dubbi e insieme abbiamo ragionato fino ad arrivare alla stessa conclusione, senza alla fine sentire il bisogno di dire “avevo ragione io e tu no”. Di queste persone avrò sempre tanta stima, rispetto e gratitudine. Ergo: ho riconosciuto la mera cattiveria e la pura presunzione, l'ignoranza innata e temo perpetua.


Ad onor del vero credo che il mio stupore sia dovuto al fatto che è la prima volta mi trovo ad avere a che fare con persone di questa risma, evidentemente in 40 anni sono stata fortunata a non aver mai incontrato persone così brutte dentro, ma nemmeno nel quartiere poco colto e poco agiato in cui sono cresciuta… e ora più che mai sono fiera della mia umiltà e sincerità tanto che alle cattiverie e alle provocazioni rispondo con il sorriso e una scrollata di spalle perché sono generosa, altruista a volte troppo empatica e se vi fa piacere pensare che io sia scema vi farò contenti: sarò scema, in esclusiva, solo per voi, yes only for you!!!

E’ più forte di me, se ferisco poi mi sento in colpa, perché mi metto nei panni dell'altro.

Sono tanto certa della vostra ignoranza (ignorate tante cose!!!) tanto quanto sono certa delle mie capacità, del mio sapere, dei miei limiti e della voglia di sapere e imparare ancora, sia dalla vita e sia dalle persone che incontrerò e faccio tesoro della stima che hanno di me le persone care.

Tutto il resto scivola, svanisce, passa senza lasciare tracce, come il tonfo di una caduta a culo in terra (come diceva la regina Elisabetta) o come il tanfo del piretto di un neonato, a voi la scelta della metafora che più vi aggrada...

…sempre che conosciate il significato delle parole utilizzate in questo brano.


DA TENERE SEMPRE A MENTE

“Evita di fare quello che rimprovereresti agli altri di fare”
(Talete.. quello di Mileto, insomma quello dell' acqua, se avete studiato un pochetto di storia della filosofia = amore per il sapere).

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